L’altra notte mi è tornata in sogno, ho sognato il suo lago, l’isola di fronte, e le sue nuvole. Nuvole grandi, grandissime, sempre in movimento, piene di energia. Se John Constable avesse scoperto questo posto, ne sarebbe rimasto estasiato. Una volta sveglia, ho pensato che non avevo dedicato nemmeno due righe a questo posto così romantico e malinconico.

Ioànnina

Ioànnina

E’ passato un po’ di tempo, lo so, ma devo per forza concludere il racconto del nostro viaggio lungo la via Egnatia, dedicando un post alla piccola incredibile cittadina di Ioannina. Camminare qui è stato emozionante, visto la diversità paesaggistica, alla quale non sono proprio abituata. Lago e montagna, due aspetti della natura che quasi mai incontro lungo i sentieri pugliesi, e durante le mie camminate salentine. Eppure Ioannina è lì, vicina, vicinissima alla Puglia. Basta semplicemente prendere un traghetto da Brindisi per Igoumenitza, ed è quasi raggiunta. La piccola cittadina sul lago dista, infatti, solo settanta chilometri dal trafficatissimo porto di Igoumenitza, e la strada per raggiungerla è la famosa autostrada E90, quindi comoda e scorrevole. Lungo l’autostrada, io e il mio compagno di viaggio, siamo stati deliziati da viste mozzafiato, circondati da grandi montagne, anche perché abbiamo attraversato una piccola parte dell’Epiro, regione dove si trovano i paesaggi più straordinari della Grecia Settentrionale. Lungo il tragitto, ci è venuto spontaneo riflettere su quanto immane lavoro è stato necessario, per costruire un’autostrada così possente in un posto così impervio, e su come, a volte, l’uomo riesca a piegare la natura, alla sua volontà.

Ionannina, cittadina elegante dell’Epiro, si colloca lungo le sponde del non piccolo lago Pamvotida, ed è circondata da grandi e spettacolari montagne ripide.

Ioànnina

Ioànnina

Ioànnina

Siamo arrivati a Ioannina tardissimo, verso mezzanotte, durante una fresca serata settembrina, e pensavamo di trovare tutto chiuso e poca gente in giro (il nostro immaginario di città sul lago è quello di una cittadina un po’ malinconica). Il tempo di mollare le valigie nel carinissimo B&B prenotato, e subito ci siamo messi alla ricerca di un posto dove poter mangiare qualcosa. La cosa che ci ha colpito subito è stata la numerosa presenza di pub, ristoranti, locali, ma soprattutto le vie della città prese d’assalto da giovanissimi. Insomma, un bel paese dei balocchi. Ci siamo buttati nella mischia, e chiaccherando con un cameriere, ci è stato detto che Ionnina accoglie ogni anno migliaia di studenti universitari, provenienti da tutta la Grecia per frequentare l’Università della città. Abbiamo risolto subito il mistero dei tanti e troppi giovani in giro.
La mattina dopo, una volta in giro per la città, abbiamo avuto l’impressione contraria, e cioè pochissima gente in giro, negozi chiusi di sabato, e tanto tanto silenzio per le strade. Ma le grandi e minacciose nuvole erano sempre lì. Ovviamente è sorta subito la domanda: che fine hanno fatto tutti quei ragazzi che popolavano la notte di Ioannina? Staranno dormendo, abbiamo pensato, visto le ore piccole! Nel silenzio cittadino, lungo le sponde del lago Pamvotis, tutto mi è sembrato un po’ irreale, nostalgico e malinconico. Dal clima festoso e goliardico della sera, siamo passati ad un’atmosfera da romanzo fantasy o thriller. Forse questa atmosfera un po’ noir si collega ad alcuni eventi storici del passato. Abbiamo saputo, infatti, che sul finire del ‘700, il tiranno Alì Pascià fece diventare questa città la capitale del suo immenso e personale feudo. Il tiranno fu crudele e sparse il terrore nella città, tanto da far sparire criminalità e malaffari nei vicoli e nelle strade di Ioannina, durante il suo regno. Abbiamo anche saputo che fu ucciso dagli Ottomani, che gli tagliarono la testa e la portarono a sfilare nelle vie di Istanbul. Fu ucciso sulla piccola isola di To Nisì, collocata proprio nel lago Pamvotis, e facilmente raggiungibile dalla stessa Ioannina. Sarà forse il fantasma del tiranno, che non ha trovato pace, a dare un aspetto così spettrale a Ioannina, in alcune ore del giorno?

Ioànnina

Oppure semplicemente sarà quel cielo spesso grigio, carico di pioggia? Considerate che a Ioannina piove circa 11 mesi su 12, ma non disperate. Le pioggie a Ioannina sono silenziose, veloci e sempre di passaggio. Abbiamo visto più arcobaleni a Ioannina in due giorni, che in tutta la nostra vita.

Ioànnina

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Camminare lungo le sponde di questo lago, ci ha dato modo di rimanere un po’ in silenzio, soli con i nostri passi, e circondati da una natura avvolgente e assoluta.

Ioànnina

Nel caso doveste decidere di visitare questa bella cittadina, vi consiglio vivamente di camminare in questi tre luoghi speciali, ed esplorarli al meglio:

    • la cittadella Iys Kale – la bella cittadina di Ioannina è divisa in due parti: una più moderna e commerciale, sviluppatasi fuori dalle mura medievali, e l’altra parte più antica, la cittadella, collacata ovviamente dentro le mura, in alto, su un lungo sperone di roccia, da dove si gode una vista mozzafiato sul lago e sulla montagna. Qui, inoltre, potrete visitare un Museo Bizantino, la tomba del terribile Alì Pascià, e la bella moschea Fetiye Cami, costruita nel 1611. Questi tre luoghi vi faranno comprendere come la città di Ioannina sia un luogo ricco di storia e racconti di antiche gesta, e di quante influenze culturali abbia subito nel corso nei secoli, da quelle bizantine a quelle arabe.

Ioànnina

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    • Lago Pamvotida – camminare lungo le rive di questo bellissimo lago, è una delle cose necessarie da fare a Ioannina. Svegliatevi presto, e costeggiatelo. Alzate gli occhi e ammirate i bellissimi nuvoloni che sicuramente saranno lì di passaggio come sempre. Camminando, troverete tanto un percorso ciclo-pedonale che costeggia quasi l’intero perimetro del lago. Lasciatevi andare a dolci e malinconiche meditazioni.

Ioànnina

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    • Isola di To Nisì – una camminata qui è d’obbligo. Posto incredibile, abitato da poche decine di persone, facilmente raggiungibile dal piccolo porto di Ioannina (infatti, in estate parte un piccolo battello ogni 30 minuti, diretto proprio sull’isola). Qui troverete un luogo paludoso ricchissimo di flora e di fauna, ma anche di tanta, tantissima storia. Non fermatevi a visitare solo i luoghi di attrazione turistica (ristorantini di pesce di lago, il museo di Alì Pascià, e vicoletti pieni di negozi di souvenir), ma andate oltre. Percorrete i bellissimi sentieri verso il bosco, e cercate di trovare assolutamente il monastero di Monì Filanthropinòn, nella parte occidentale dell’isola. Una volta dentro la chiesa, rimarrete senza parole davanti agli affreschi cinquecenteschi, che decorano in ogni parte la chiesa. In questi dipinti, ricchi di pathos, cercate di trovare le rappresentazioni di alcuni filosofi greci pagani tra cui Platone, Aristotele, e Plutarco, circondati da santi. Un posto così importante per la storia dell’arte, dovrebbe divenire museo immediatamente, ma invece, ci troverete un vecchio e scorbutico custode, che vi presterà pochissima attenzione.

Ioànnina

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Dopo tante belle e importanti camminate, aspettate poi la sera, e buttatevi nella vivacissima vita notturna della città, a bere e festeggiare con i giovanissimi, e non solo, visto che anche e gli adulti e gli anziani di Ioannina ci danno dentro con i festeggiamenti 🙂 .

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2 Comments
  1. Sono appena tornata dalla Grecia e ho visitato Joannina. Leggendo il tuo post
    ho risvegliato quelle emozioni provate.
    Trovo che si dovrebbe dare maggior risalto agli affreschi dei monasteri o quantomeno
    ci vorrebbe qualcuno che pubblicasse la loro storia e rendesse di facile accesso
    le sue bellezze.

    • Grazie mille Grazia per il tuo messaggio. E’ vero, gli affreschi dovrebbero essere valorizzati e custoditi meglio. Bisognerebbe intervenire subito. Ma intanto noi pensiamo al nostro Paese… dove c’è tanto da fare 🙂

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